di Calexandrìs

PARALISI EMOZIONALE

A tratti, mi sento come una persona incapace di parlare, di sentire, di esprimermi.

Ci sono momenti in cui tutto è chiaro, nella testa e nel cuore (questa è una citazione, chi la becca?), ma è inutile: quando è ora di fare/dire qualcosa, tutto si blocca.
Mi sento come se stessi guardando un film, solo che il film è la mia vita.
Mia.
Vita.

Non mi sento protagonista, mi sento tiepida.
Incapace di ardore, di amore, di donare.
Una sorta di essere animal-vegetale che guarda la vita da dietro un vetro.

A volte è così bello ciò che vedo che sono quasi felice.
Il trucco, credo, è quel quasi.
Dall’ultima volta, da quando ho staccato definitivamente la spina, ferita una volta di troppo, uccisa una volta di troppo, non riesco a prendere nulla sul serio.
Non riesco a prendere nè me nè gli altri, sul serio.
C’è sempre un margine di "ma", che ferma il mio proposito, ferma il mio entusiasmo, ferma il mio cuore.
Un attimo prima di lasciarmi andare.

Forse passerà.

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