lacasadelsole

Just another WordPress.com site

Mese: dicembre, 2008

NATALE

L’anno scorso a Natale avevo le ginocchia magre, e lo sguardo affamato.
Ero infelice, e si vedeva, a guardare bene; la gente, però, di solito non guarda bene, e così tutti mi dicevano che ero bella.

L’anno scorso, a Natale, se mi avessero detto che sarei arrivata a oggi, e se mi avessero detto che avrei ancora avuto voglia di fare ancora un sacco di cose, non ci avrei creduto.
Ero tutta chiusa nelle mie costole e nella mia testa.

Oggi, quest’anno, a Natale, ho le ginocchia decisamente meno magre, e ancora spesso mi trovo prigioniera nella mia testa; ma non più spesso come una volta.
Oggi ancora mmi rifugio nel sonno per no pensare – troppo spesso, ancora – ma non mi addormento piangendo tutte le sere, anzi, quasi mai, a essere sincera.
I pantaloni non mi cadono più bene come un anno fa, e sono di nuovo la solita donna banale che bada alla linea, ma che poi non ci fa tanto attenzione davvero, perché facendoci davvero attenzione non hai bisogno di stare a dieta.

Oggi, come l’anno scorso – anzi, un po’ meno dell’anno scorso – non ho voglia di festeggiare il Natale.
Non ho voglia dei pranzi in famiglia, delle solite chiacchiere, e anche di quelle meno solite.
Ho avuto mesi intensi, e ricchi di parole, e vorrei un po’ di silenzio.

Guardo all’anno scorso, e ripenso alle mie ginocchia magre: quella donna, non so come, si è salvata.
Forse è questo il mio regalo di Natale.

INELUTTABILE

Che cosa ci posso fare se soltanto a parlare di te mi brillano gli occhi?
Se soltanto pensando a te divento più bella?
Se non aspetto altro che il momento in cui ci si avvicinerà di nuovo?

GIOIA

Oggi la felicità non è soltanto un punto di vista.

LEZIONI

Si è soli.

Sempre.

SILENZIO

Oggi, in mezzo a questa neve, più forte si fa sentire la necessità di pace, quiete, silenzio.

Dimagrire tanto, tagliarmi i capelli, buttare più della metà delle cose che mi circondano, vivere leggera.
Partire.
Andare.

Se solo sapessi dove.

SOGNI E REALTA’

Da un paio di notti faccio sogni bellissimi.

Quando mi sveglio ho ancora addosso quelle sensazioni di beatitudine, di amore, di tenerezza.

Quando capisco che il sogno che faccio è molto distante dalla realtà, allora mi rendo conto di cosa non mi piace della mia realtà.

SEMPLIFICAZIONI

Ci sono notizie che portano con sè una rivalutazione delle cose della vita.

Ecco, per esempio, oggi la vita mi sembra davvero bella.
E il mio passato mi sembra davvero ricco.
E ho capito che sulla maggior parte delle cose avevo ragione allora, e la penso nuovamente allo stesso modo adesso.

Poi, oggi ho capito che certe cose mi mancheranno sempre, e per sempre; perchè ne ho sempre avuto bisogno, e ancora adesso identifico la parola amore, o cura, o affetto con quelle cose lì.
Che se mi viene dato altro magari son capace di apprezzare, ma non è la stessa cosa.

Oggi ho messo ordine nel cassetto delle calze, non perché ce ne fosse davvero necessità, o fosse una delle cose fondamentali nella vita, ma non mi va di pensare a me come una che ha le calze in disordine, oltre a tutto il resto.

La giornata sta finendo.
Io ne ho sprecata un bel po’, nonostante le mille e più volte che mi sono ripromessa di smettere di sprecare il mio tempo.
Però ho pensato che me lo meritavo, dopo ieri.
Penso di meritarmi solo cose belle, e rilassanti.
Penso di riuscire a vivere a paturnie zero.
Penso che non ho ciò che desidero, e che non l’avrò mai più.
Penso che, effettivamente, non importa.
O almeno, non importa più.