di Calexandrìs

BRRRR

Sono un animale a sangue freddo.
Difficile che io abbia una temperatura superiore a 36, così a 37 sono spacciata, mi sento come se un camion mi passasse sopra.

Quando sto male – dentro – mi prende freddo, e non c’è coperta, té, calze di lana, bagno bollente che tengano.
Ne ricordo a decine di notti così, passate a tremare e piangere di paura, di dolore, d’amore.

Ora, che sono lontana milioni anni luce dal dolore d’amore, mi prendono crisi ipotermiche, in cui tremo e mi addormento di botto, ovunque io sia, a letto, o in auto, o sul divano, o dal notaio, quasi, come ieri.

Mi sono misurata la temperatura, e il termometro segnava 34,6.
La cosa comica è che quando lo dico non ci crede quasi nessuno.
E quasi nessuno crede a quanto si sta male, quando capita.

Ora a forza di caffè, cibo, e movimento mi sono stabilizzata su temperature umane.
Il sole splende nel cielo, nonostante il ghiaccio per terra, e il cuore batte regolare: non troppo lento, non troppo veloce.

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