di Calexandrìs

LIBRI LASCIATI A META’

Quando mi capita di fare un pausa, e di lasciare un libro in sospeso per un po’ di giorni, so già che non lo finirò più.
I libri vanno vissuti tutti i giorni, sennò perdi il contatto, non ricordi bene la storia, dimentichi i dialoghi, l’atomosfera, e non riesci più a ricrearla.

La stessa cosa, credo, mi è accaduta con la vita.

Un anno fa l’ho messa in pausa, perché proprio non riuscivo a viverla, quella vita lì.
Mi sono diligentemente impasticcata per un anno tutti i giorni e le cose hanno ricominciato a sembrare normali, prima, belle a volte bellissime, poi.

Ora, a impasticcamento concluso, tutto mi ri-sembra normale, quindi a volte bello, a volte brutto, a volte così così.
Per questo ho ripreso in mano la vita.
Ma non mi trovo.
Io credevo che tutto si sarebbe fermato ad aspettare che tornassi; io credevo, come accade per i libri, di avere semplicemente messo in pausa.

Invece.

Invece il mondo ha fatto un giro intorno al sole, le vite delle persone che amavo sono cambiate, i sentimenti si sono trasformati.
Non mi hanno aspettato, come era presumibile che accadesse, ma come uno alla fine non vorrebbe mai che accadesse.

Devo cambiare libro, probabilmente.
E vita.

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