di Calexandrìs

D.S.N.*

Ogni anno, quando lo spiego, in classe, mi rendo conto di essere lontanissima dalla loro sensibilità.
Mi guardano con occhi vacui, oppure fanno commenti cretini.

"Ma prof, che palle, queste non gliela davano mai?"
(ok, sì, il livello è questo)

Eppure io sono commossa dall’amore "da lontano", dalle poesie scritte in onore di mani che appena si sono intraviste sotto le vesti lunghe, e nemmeno mai sono state sfiorate, figurarsi baciate.
Mi sconvolge sempre un po’ il pensiero di un amore così travolgente da durare anni e mettere in secondo piano l’amore coniugale finalizzato alla procreazione, e l’amore concreto, che soddisfa i sensi, ma non l’anima.

Finora, nella mia vita, ho trovato solo te che apprezzavi il genere.
Donne pudiche, con gli occhi bassi, il rossore sulle guance, con cui iniziare una danza d’amore che soltanto nella penombra si trasformerà in amore di carne, sempre rimanendo, però, contemporaneamente, incontro d’anime, soprattutto.

Be’, ora, se anche a te cominciano a piacere le donne stile puttanone, questa è la prova provata che il mondo sta per finire, o che l’età non dà scampo ai maschietti come alle femminucce, a noi rovinando il culo e le tette e a loro il cervello, o che io faccio parte, almeno vagamente, del genere.

"Signora mia, dove andremo a finire?"


* Dolce Stil Novo

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