di Calexandrìs

IL BLOG E’ MORTO
(viva il blog?)

Registro uffcialmente, anche se sono mesi che ci penso e non ho mai avuto cuore di scriverlo, che il blog come istituzione è morta.

Fino a un paio di anni fa – per capirci prima dell’avvento di Facebook – se non avevi un blog non eri "nessuno"; le persone facevano a gara ad aggiornare quello che scrivevano, parlavano dei fatti propri, si sforzavano, anche e soprattutto, di farlo in una lingua quasi letteraria.
Tutti a sentirsi scrittori, a svelare la propria anima a sconosciuti senza volto.
A mostrare le proprie capacità, la propria arguzia.

Una comunità virtuale – che talvolta diventava rale – bellissima.

Poi, a poco a poco, tantissimi blog hanno smesso di essere aggiornati; molti si sono privatizzati; parecchi sono stati cancellati.

Io, nella pagina dei link ho un numero impressionante di blog scomparsi, così, puff!, come scompaiono le cose che non esistono, che non hanno corpo nè sostanza.

Mi chiedo come mai, a volte.
Mi chiedo perchè si è sostituito un momento letterario con un paio di frasi scarne su FB, dove poi alla fine si parla sempre con le stesse perosne con cui parli dal vivo, e dal vivo è anche più bello.

A me, che sento la necessita; di scrivere, il blog piace.
A me, che sento la necessità e il piacere di leggere le storie degli altri, i blog piacciono.

Devo soltanto trovarne altre, di persone come me.

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