di Calexandrìs

CALENDARIO

Cara mamma,
è da venerdì che mi sento strana.
Prima ho dato la colpa al ciclo, poi alla lontananza, poi mi sono immalinconita pensando a tutti gli amori perduti per strada, sempre per colpa mia.
Ho fatto acquisti compulsivi per cercare di riempire un vuoto strano e profondo che sentivo tra il cuore e lo stomaco, e che non aveva ragione d’esserci.
Ho provato a litigare con tutti quelli che mi sono capitati a tiro; ho cercato di evitare tuo marito, perché ha davvero un pessimo carattere.
Ho anche fatto le pulizie, quelle fatte per bene.
E ho buttato due borsate di cose che non volevo più vedermi intorno.

Soltanto ieri sera, ed era quasi mezzanotte, mentre vagavo per la casa senza darmi spiegazione per il mio stato d’animo e per l’ansia e il dolore e la tristezza che sentivo dentro, ho dato una veloce occhiata al calendario.

Allora ho visto che oggi è il 16 novembre.
E che te ne sei andata 13 lunghissimi anni fa.

Cara mamma,
volevo dirtelo che a volte sto male, e che a volte mi manchi ancora tantissimo, fino a farmi venire le lacrime agli occhi.
Ma volevo anche dirti che la maggior parte delle giornate sto bene; e che talvolta sono felice.
So che sarai contenta di saperlo.

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