di Calexandrìs

TV

Accendo la TV in prima serata, cosa che non faccio mai.

Scopro, così, che su Italia1 alle 20e30 la trasmissione ha come punto forte una bella figliola che balla in mutande e reggiseno, con la telecamera che le inquadra il culo, debitamente abbigliato con un perizoma.

Ora, nell’ordine:
mi stupisco perché credevo che l’antico Drive in fosse il massimo della volgarità mai espressa in televisione e invece una ventina di anni dopo abbiamo praticamente il porno sulla televisione gratuita;
mi chiedo dove siano le 26mila false commissioni di garanzia di questo cazzo di paese, che vengono pagate con le mie tasse ma evidentemente ritengono normale che una donna mostri a maggiorenni e minorennni i peli pubici in televisione;
mi chiedo, anche, dove si siano nascoste le associazioni dei consumatori, o quelle dei genitori che vengono sempre a rompere le divine scatole a me se do un tre a dei maggiorenni, ma trovano normale – dico normale – che i loro figli seienni vengano educati al modello della donna col culo esposto;
mi chiedo, anche, dove sia il bollino rosso/verde/giallo, ma evidentemente una donna seminuda non fa scandalo ma è un modello da imitare;
mi chiedo se sono invecchiata, perché a me fa davvero incazzare questa cosa; non per moralismo ma per decenza.

Ma soprattutto mi chiedo se mi indigno solo io.

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