di Calexandrìs

IL MONDO DI COLLERA

Poi ci sono volte che tocca anche arrabbiarsi, no?

Per esempio quando sei sdraiata in pace, che nulla desideri; che ti sei liberata addirittura dalla dipendenza dalla Nutella insieme a un paio di altre; che ti sei scrollata di dosso un vampiro e non è cosa da poco.

Sei lì che respiri in pace la vita che ti è offerta.
Non hai sogni, non hai illusioni, non pensi al futuro: provi a vivere, che è già molto, moltissimo.

Quindi sei lì e non pensi a nulla.
E non vuoi nessuno.

Un’ombra si affaccia su di te e interrompe la tua estasi.
Apri gli occhi.
Vedi un sorriso.

E come una stupida imbecille cretina che non sei altro anche tu sorridi: e sei in trappola.
Un’altra volta.
E – un’altra volta – non era un sorriso, ma una dimostrazione di superiorità e controllo; una battaglia vinta per lui, una persa per te.

E allora tocca di nuovo allontanarsi, di nuovo trovare pace; di nuovo fare silenzio, di nuovo imparare a non desiderare, a non sognare, a non avere illusioni.
Tutto da capo come quel povero Sisifo su e giù dalla montagna.

La colpa è tua e del tuo maledetto cuore con le sliding doors; e della tua anima affamata, bulimica, mai sazia, ferita.

Qundi hai il permesso di arrabbiarti, te lo concedo.
Vai e uccidi in te quello che ti fa soffrire.

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