di Calexandrìs

CONCRETO & ASTRATTO

E’ collegato al post precedente, qundi evito di fare tutta l’introduzione.

Io sono una che ama le cose che si toccano.
Il cibo, per esempio, mi piace da matti.
I libri: non solo le storie, ma le pagine, le copertine, anche la polvere sui libri; l’odore. L’oggetto.
Così le altre cose: preferisco una carezza a una poesia, dovendo scegliere, ma preferirei non scegliere e prendermi entrambe.
Amo le parole, ma un abbraccio è un buon sostituto di qualunque parola.

Per questo, dico, ho bisogno di segni, e che siano anche chiari.

Forse sono molto semplice, ed essenziale.
E fosse davvero così allora si spiegherebbero molte cose che altrimenti restano misteriose.

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