di Calexandrìs

NATALE

Un paio di settimane fa ho guardato "Due partite", un film della Comencini, per altro perdibilissimo.

Una storia al femminile, con parti anche interessanti, che dire?, ma senza elevazione, senza trama, senza intreccio: parlano quattro madri, e parlano quattro figlie, anni dopo, delle stesse cose dicendo più o meno le stesse cose delle loro madri, oppure cose opposte, ma opposte non perché originali, opposte perchè costruite in opposizione alle loro madri.

Ma insomma, non è questo il tema del post.

Il tema del post è una battuta pronunciata dalla Cortellesi, che è stata appena lasciata dal suo amante.
Con uno sguardo tra l’attonito e il disperato svela alle sue amiche perché le mogli vincono sempre: "Lui può scopare con chiunque, ma il Natale lo può passare soltanto con sua moglie".

Per un istante il mio stomaco si è stretto, e mi sono ricordata com’era, com’è stato, e quanto faceva male; poi ho pensato che quelle parole avrei voluto inventarle io quando mi servivano.
Poi ho pensato che sono le parole più disperate che io abbia mai sentito dire.

Poi mi sono guardata nel cuore, e ho ringraziato la mia vita, Dio e me stessa perché non provo più cose così.

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