di Calexandrìs

LIBERTA' DI PENSIERO

Accade che io abbia una cugina cha ha come famiglia acquisita una famiglia molto potente.

Accade che questa famiglia sia nei guai, in questo periodo (ma già altre volte è stata nei guai, e come sempre accade a quelli molto potenti, dai guai escono sempre indenni, anzi con l'aureola più lucida di prima), e che io non sia esattamente solidale con questi guai e con questa famiglia, ma che – anzi – sia piuttosto critica.

Accade anche che io esprima in modo scherzoso ma inequivocabilmente pubblico il mo disappunto e la mia critica rispetto alla questione di cui sopra.

Accade, quindi, pochi minuti fa, che io riceva una mail rabbiosa e arrabbiata da mia cugina, che, in nome della mia comunanza di sangue con suo figlio (imparentato, evidentemente con la stessa comunanza di sangue, anche con la suddetta potente famiglia) mi intimava di non esprimere la mia critica il mio disappunto e il mio schifo sulla vicenda in oggetto.

Ora.
Non capisco se ha il sapore dell'avvertimento in stile mafioso.
Non capisco se era un velato appello disperato.
Non capisco se qualcuno ha perso la libertà di pensare in modo autonomo – lei – e pertanto voglia toglierla a tutti.

Ma io in fondo alla bocca ho un sapore amaro che mi disturba molto.
Perché io dico: se conoscessi un ladro, uno spacciatore, un assassino, un corrotto, il fatto che sia un mio parente non lo farebbe meno ladro meno spacciatore meno assassino o meno corrotto.
Anzi.
Se fosse un mio parente, allora sarei due volte arrabbiata perché mi toglierebbe la possibilità di andare in giro a testa alta, e io sarei costretta a vergognarmi del mio sangue, per colpa sua.
Sempre, ammesso e non concesso, che questa cazzata del sangue abbia un significato, cosa che a me proprio non pare.

Certo è, che io, oscura insegnante statale in una oscura città del Nord sono più libera di lei, ricca e fortunata moglie di un ricco e fortunato rampollo di una famiglia ricca famosa e fortunata.
E questo mi fa sentire bene.
Certo è, però, che la maggior parte delle persone, per motivi vari ed eventuali, non è libera per nulla.
E questa no, non è una buona notizia.

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