lacasadelsole

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Mese: agosto, 2010

MARATONETI E CENTOMETRISTI

Hai ragione tu, che dici che si può essere solo maratoneti o centometristi.

Ora, io dico: i centometristi mi passano sopra e lasciano mille pezzetti da riattaccare, e i maratoneti mi annoiano.
Che dici?
Non possiamo aggiungere la categoria mezzofondisti?

Proporrei una petizione ufficiale per l'abolizione della memoria olfattiva.

Ecco.
L'ho detto.

SO CHE TI PIACERA'
(sì, tu, sempre_tu)


E sempre in questo libro che sto leggendo, c’è proprio spiegato per bene che quando l’amore è debole ci attacchiamo alle promesse; che quando l’amore è fragile andiamo a sposarci, o ci facciamo giurare fedeltà o ci facciamo promettere il “per sempre”.

Che, a parte il fatto che il per sempre non esiste, farcelo promettere è un surrogato. Se ti amo abbastanza, non ti lascio. Se non ti amo più ti lascio anche se ti ho promesso di no, no?

Perché quando la magia finisce non bastano le leggi, non bastano i giuramenti, non bastano i matrimoni, non bastano le promesse.
Figuriamoci, poi,  gli sms.

SEMINARE E RACCOGLIERE

Allora uno di solito pensa che raccogliere sia il momento per cui uno semina.
E la mia anima contadina annuisce, mica no.

Ma in amore, in amore?
Se io semino per poter poi raccogliere, allora davvero è amore?
Se ti dico "ti amo" per farmi dire "ti amo", allora ti amo?

Ok, lo so che sembra una roba di quelle tipo i koan zen ("Zen è il rumore di una sola mano che applaude" è uno dei più famosi) o un gioco di parole, ma <b>dentro dentro</b> questa idea è da ieri che mette un seme, e ci sto pensando.

Se mando un sms tenero, quasi amoroso, e poi mi struggo perché non c'è risposta, sto volendo bene alla persona a cui ho scritto che voglio bene?
Oppure è desiderio di controllo, di ricavo, di soddisfazione?
Sono un imperatore che dona amore o sono un mendicante che lo chiede?

E se sono un mendicante che chiede amore, qualcuno potrà mai darmelo?
C'è davvero qualcuno in grado di soddisfare una sete che io stessa non so estinguere?

(Son problemi, eh?)

SE DIO NON VUOLE PALLA NON ENTRA

E allora guardando fuori dalla mia finestra così pulita che sembra non esserci nemmeno il vetro, e vedendo tutto con chiarezza, dismetto di panni della filosofa ermeneutica che c’è in me e vado all’essenza.

Esiste la possibilità che dietro a un’azione non ci sia motivazione complessa.
Esiste la possibilità che qualcosa che conta molto per noi non conti nulla per un altro.
Esiste la possibilità che qualcosa che per noi è presente per qualcuno sia passato; e sia un passato da non ricordare.
Esiste la possibilità che io sia perfettamente dimenticabile, perfettamente cancellabile, perfettamente superflua.

Io nella vita ho giocato benissimo, ho fatto azioni spettacolari, e ho preso anche un sacco di traverse.

Ma è con i gol che si vince.

RITORNI

Son tornata.
Ho qualche ruga in più di quando sono partita, e sono stati i pensieri, certo.

Ma, soprattutto, sono stati i sorrisi.