di Calexandrìs

SEMINARE E RACCOGLIERE

Allora uno di solito pensa che raccogliere sia il momento per cui uno semina.
E la mia anima contadina annuisce, mica no.

Ma in amore, in amore?
Se io semino per poter poi raccogliere, allora davvero è amore?
Se ti dico "ti amo" per farmi dire "ti amo", allora ti amo?

Ok, lo so che sembra una roba di quelle tipo i koan zen ("Zen è il rumore di una sola mano che applaude" è uno dei più famosi) o un gioco di parole, ma <b>dentro dentro</b> questa idea è da ieri che mette un seme, e ci sto pensando.

Se mando un sms tenero, quasi amoroso, e poi mi struggo perché non c'è risposta, sto volendo bene alla persona a cui ho scritto che voglio bene?
Oppure è desiderio di controllo, di ricavo, di soddisfazione?
Sono un imperatore che dona amore o sono un mendicante che lo chiede?

E se sono un mendicante che chiede amore, qualcuno potrà mai darmelo?
C'è davvero qualcuno in grado di soddisfare una sete che io stessa non so estinguere?

(Son problemi, eh?)

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