Frammenti

di Calexandrìs

Litigi per cose stupide; i nervi a fior di pelle.

I giochi con nuovi amici che sembrano simpatici.

Il telefono sott’occhio.

Qualche minuto di corsa, per testare la motivazione.
Un progetto, di corsa, per riempire la testa di pensieri buoni e le gambe di chilometri.

Un piano tariffario nuovo sul telefono.

Un vestito corto.

Risate a voce alta, scuotendo i capelli corti, che ancora non so se mi piacciano, davvero.

Mangiare e fingere; fingere e mangiare.

Un lancio senza paracadute, confidando che la terra sia morbida, e che le ossa siano salde.

Un cuore caldo.

La certezza di essere abbastanza adulta da saper scuotere le spalle e guardare l’orizzonte.
Sempre avanti: non era questo il motto?

Annunci