Una promessa è una promessa

di Calexandrìs

Poi, io lo so, se davvero arriverà il giorno, ti dirò un sacco di cose guardandoti negli occhi, e ti prometterò il sempre degli amanti, che tutti sanno che è falso, ma poi alla fine lo promettono lo stesso.

Per questo mi pare sensato fartele qui, le promesse che contano, di modo che poi, lo so, lo sai, andremo a rileggerle, e non potremo fare finta di no, di esserci sbagliati o di avere capito male.

Intanto, parliamo di quella che ho già rotto, di promessa.
Avrei voluto, sì, non innamorarmi di te nemmeno un po’.
Ma poi, come insegno io stessa per prima ai miei ragazzi pieni di progetti che mi dicono “no, prof, una storia seria no”, l’amore quando arriva arriva.
Non aggiungo mai che arriva sempre nel momento sbagliato, ma noi siamo abbastanza adulti per saperlo, e quindi.

Allora intanto ti prometto che non farò la vocina, e che cercherò di non regredire – anche se è difficile – perché, dai, non è cosa, davvero.

Poi ti prometto che rideremo tanto, a costo di far la scema tutto il tempo, guarda.
Perché se proprio si deve andare a fondo, almeno come sul Titanic, con la musica; e le risate, che ci vengono benissimo.

Poi ti prometto che userò sempre il tempo presente.
Perché siamo già scivolati un paio di volte sul futuro semplice, e, dai, non è una cosa che si possa davvero fare.
Non ora, almeno.
In futuro, chissà.
(e già questo chissà è più di quanto volessi scrivere, ma io non correggo, e quindi rimane lì, al suo posto).

Poi ti prometto che alzerò le antenne per capire quando sarà basta; ma dato che non sarò troppo lucida, e forse in generale non sono così intelligente, facilmente non lo capirò, quando sarà ora di dire basta.
Per questo, e mi dispiace, temo che basta lo dovrai dire tu.
Ma io ti prometto che andrà bene il momento in cui lo dirai, e che non ti chiederò nemmeno il perché, o se, o ma.
Che, guarda, te lo scrivo qui per benino, non mi metterò nemmeno a piangere, perché io e te ci meritiamo sorrisi e siamo abbastanza dissacratori da evitare lacrime e drammi.

Poi ti prometto che non farò finta di essere meglio di come sono, a costo di farti scoprire che non sono come mi vedi tu, anche se mi piace, come mi vedi tu.

Poi ti prometterei altre mille cose, ma temo che non avremo nemmeno abbastanza tempo per portare a termine metà dei nostri programmi, figurati, addirittura, le promesse.

Così, tu, ascolta.
Io non ti prometto che sarà bello.
Ma, ti prometto, sarà vero. 

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