Un post scriptum, che è un avvertimento

di Calexandrìs

Poi, tra le mille cose dette – sono logorroica, hai ragione, almeno quanto lo sei tu – ho dimenticato una di quelle importanti.

Che, se questa cosa questa storia questa magia questa follia questa assurdità chiamala come vuoi, insomma; se questo continua, allora io non riuscirò più tanto a fare la splendida, a pensare che sì, vedersi un finesettimana (mezzo, mica intero) al mese è una cosa bellissima, un dono, un evento romantico.

Io, se questa cosa, storia, magia, follia eccetera continua, a un certo punto vorrò vederti di più.

E tu avrai il compito ingrato di farmi capire che no, non si può.
E avrai il compito ingrato di farmelo capire per bene, di modo che non ci siano dubbi.

Io, da parte mia, ti prometto che non me lo farò ripetere una seconda volta.
E che sorriderò ricordando che ogni minuto è un dono del cielo, e che tutto questo, così sbagliato, così incompleto, così assurdo è perfetto così com’è.

E questo post scriptum, questo avvertimento, è la più vera lettera d’amore che io ti abbia scritto.

Annunci