Cose che a una certa età

di Calexandrìs

Dopo una certa età certe cose andrebbero evitate, su.

Tipo innamorarsi come a quindici anni.
Perché uno a quindici anni ha il cuore giusto, e le spalle giuste, capaci di scrollarsi, e andare avanti.
Uno, banalmente, ha tutta la vita davanti, ed è una gran forza.
Uno, poi, è vergine; vergine di cuore.
E si suppone che la persona di cui ci si innamora sia vergine di cuore, anche lei.
E non è un vantaggio da sottovalutare.

Poi bisognerebbe smettere di credere a Babbo Natale, la fatina dei denti, e i Principi azzurri.
Sono personaggi di fantasia; tutti ne parlano, ma qualcuno li ha mai visti?

Poi bisognerebbe mettersi in testa che le persone possono cambiare, sì.
Ma che lo fanno solo se messe alle strette, o per sopravvivere.
Raramente per amore, insomma. E non è una considerazione da poco.

Dopo una certa età, poi, bisogna smettere di credere alla “persona giusta”: bisogna esserlo, una volta tanto, la persona giusta.
Quella che starà con te ogni minuto di ogni giorno di ogni anno fino all’ultimo.
E se non sei la persona giusta per te stesso, allora hai un problema.
E grosso, per altro.

Dopo una certa età, poi, occorre tenere conto che non è tutto possibile.
Perché mancano le forze, il tempo, il coraggio.
Perché viaggiamo con zavorre di ricordi, promesse, impegni.
Perché rinunciare è difficile.
Perché ricominciare richiede ottimismo (e Babbo Natale, o un altro dei personaggi immaginari della nostra fantasia).

Dopo una certa età, forse, bisognerebbe imparare a guardare la vita con equilibrio e disillusione.
Accontentarsi di quello che passano le giornate banalmente tutte uguali.
Stirare la biancheria, che non basta, ma aiuta.
Pensare a vacanze tranquille.
Cucinare, come atto d’amore e di cura, soprattutto nei confronti di se stessi.
Non controllare compulsivamente il telefono, o l’e-mail.
Fare sogni piccoli, ma possibili.
Cercare di invecchiare bene, che non è facile.
Cercare di non invecchiare troppo, che è difficile, ma un po’ sì, perché alla fine non si può restare adolescenti per sempre.
Tenere i piedi per terra.

Io, ecco, non credo che avrò mai l’età giusta.

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