Poi

di Calexandrìs

Poi, in mezzo all’ansia la paura l’eccitazione i dubbi i sensi di colpa la smania la fame, improvvisamente, sento la tua voce.

La voce di te, che hai molto amato e molto sei stato ferito.
Che sei stato tradito, profondamente.

E sento addosso, sulla pelle, tutto il dolore la delusione la disillusione la rabbia il senso di ingiustizia che provi tu.

E per un attimo mi rendo conto dell’enormità del tuo male e delle tue ferite, che di solito nascondi così bene.

E mi gira la testa, a pensarla, la tua vita calpestata da chi amavi.
Da chi amavi così tanto.

E ogni cosa torna al suo posto, e mi scompaiono le domande i dubbi le perplessità e la reticenza.

E sono contenta di essere qui per te con questo amore imperfetto ma puro, senza pretese.

Ehi, tu.
Vieni qui, dammi la mano e sorridiamo insieme per questo pezzo di strada.

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