Un piccolo dolore in fondo alla gola

di Calexandrìs

Oggi, che sarebbe un giorno di festa, saperti lontano.

E sentirti distante, arruffato, stanco.

Avere la tentazione di allungare le mani, di provare a stringerti, anche soltanto a parole.
Sapere che è meglio non farlo.
Decidere di non farlo.

Bloccare le parole, che sarebbero inutili; quelle mielose e scritte, poi.
Inutilissime.

Pazientare aspettando che arrivi il tempo delle dita.
Sperare che arrivi, il tempo delle dita.

Sentirsi fuori dalle mura.
Aspettare di poterci rientrare.

Fidarmi.

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