Girare le pagine

di Calexandrìs

C’è questa cosa che mi capita sempre, quando faccio scelte grandi nella vita.

Dopo un certo tempo – sei mesi, un anno, due, dieci – guardo le mie scelte e non me ne ricordo la ragione.
Mi chiedo quando mi è successo, che io abbia scelto di fare quella scelta lì.
Mi chiedo chi ero, quando ho fatto quella scelta lì.

Stasera, in macchina, attraversavo un ponte, e vedevo l’Arno, e le luci del Duomo, e la torre di Piazza della Signoria, e mi chiedevo come io abbia fatto, a venire a vivere qui.
Come io abbia fatto, a deciderlo.
Chi ero, quando l’ho deciso.

Perché quella donna lì, è chiaro, non c’è più.

Ed è questa, la chiara percezione della fine.

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