I pensieri blu, e le altre cose

di Calexandrìs

Così mi capita che ho pensieri così blu in testa che devo scriverli e buttarli via, sennò lo so che non riuscirò mai a dormire, o che piangerò prima di addormentarmi.
E non mi va.
E invece so che se li scrivo li dimentico, che fa bene; e se poi mi capita di star male per le stesse cose, so dove posso andare a leggere, per ricordarmi che rifaccio gli stessi errori e per ricordarmi di non dare la colpa a nessuno di diverso da me, per gli errori che faccio.

Mi capita di aver pensato un sacco di pensieri sotto forma di sogni o sotto forma di progetti.
Mi capita di averne sentito quasi il profumo.
Mi capita di aver pensato – almeno per un istante – che forse questa volta sarebbe stato diverso, che stavo immaginando un futuro possibile.

Poi, sotto i miei occhi, capitano delle cose che mi fanno pensare che no, forse non sarà esattamente come l’ho immaginato.
Ma io mi giro dall’altra parte, mi concentro sulle parti buone delle cose, sul fatto che ogni cosa è comunque perfetta, sempre, e tiro avanti.

Poi in sere come queste, che non è una bella serata, d’un tratto ho la prova concreta e indiscutibile di avere pensato male, e immaginato peggio.

Chiudo la porta che era solo accostata.
Mi appoggio un attimo per controllare che sia ben chiusa, che si sa che sono una distratta, con le porte.

Guardo la settimana che ho davanti.
Guardo domani.

Sì.
Tutto è perfetto.

Le cose reali, le cose vere, lo sono sempre.

(e vaffanculo ai sogni, lasciamoli a chi dorme)

Annunci