Indispensabile

di Calexandrìs

C’è questa tara, che tengo sotto controllo a fatica, che mi fa sentire carente se non sono indispensabile.

Il desiderio, insomma, di essere così desiderata così voluta così amata che la mia sparizione o il mio allontanamento risultino insopportabili a chi mi ama e a chi amo.

Con le unghie e con i denti lotto contro questo bisogno, così adolescenziale, così immaturo, che ha come unico risultato, a pensarci bene, di farmi sentire non (abbastanza) amata.

Di solito, va detto, contro questa cosa vinco.
Ma non abbastanza spesso da non scegliere sempre e intendo sempre, ma sempre, uomini che non abbiano minimamente bisogno di me.

La mia vita, insomma, è saggia e mi insegna cose sagge.
O almeno ci prova.

Io, oggi, che è una strana domenica in cui non sto correndo da qualche parte, mi siedo e respiro.
E accetto.
E imparo, forse.

Speriamo di imparare e accontentarmi di quello che c’è, di quello che ho, di quello che è sano e possibile, invece di questa stupida sciocchezza letteraria che mi avvelena il cuore.

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