Buon compleanno

di Calexandrìs

Cara me stessa che non amo,
l’anno scorso fu in incubo, una specie di film dell’orrore in cui tutto era sbagliato.

L’anno prima non eri dove volevi essere.
Tanti anni fa, infilasti un giorno come questo lontano da chi ami per (quante?) 5 o 6 volte di seguito.
Il tuo trentesimo lo passasti nella casa del tuo matrimonio in crisi con l’uomo che amavi davanti, insieme alla sua compagna seduta sul tuo divano.

Se avessi abbastanza coraggio domani sera ti presenteresti con l’uomo che vuoi davanti al mondo convocato appositamente per farti sentire, una volta almeno, amata.

Ma ci sono cose che non sai chiedere e che non è giusto chiedere.

Cara me stessa che non amo,
questa strana cosa di organizzarti una vera festa di compleanno è una grande novità: è il segno delle cose che cambiano, e dell’emancipazione, e di tutta una serie di cambiamenti che vuoi far diventare veri non tra anni, ma da adesso.

Abbraccia l’adulta che sei diventata.
E sii felice, che è ora.

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