Dell’affogare

di Calexandrìs

Te lo dicono tutti, che quando nuoti devi stare rilassato, e che se ti prende paura sei fottuto, perché ti irrigidisci e vai a fondo.

E vai a fondo perché ti agiti inutilmente.
Sei lì e arriva un’onda alta, oppure perdi la presa, oppure sei pensierosa e finisci sotto, e ti spaventi, e ti agiti.
E più ti agiti e più vai sotto.
Quindi non è l’acqua che ti fa affogare, ma sei tu che ti affoghi facendo l’unica cosa che non devi fare: avere paura, e agitarti.

E così, mentre pensi a questo e mangi latte e fette biscottate per cena, ti rendi conto che è l’errore che si fa sempre, che si fa tutti, quando siamo in difficoltà.
Dovremmo stare fermi e zitti e non pensare nemmeno e aspettare che passi l’onda alta.
E invece ci agitiamo, alziamo le mani, urliamo, facciamo rumore, chiediamo aiuto, diventiamo molesti.

E andiamo a fondo.

Quindi, donna, mettiti seduta, apri un fumetto, accendi l’iPod e respira.

Va tutto bene.
E se non va tutto bene adesso, stai tranquilla, e andrà tutto bene domani.

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