“Tu non capisci”

di Calexandrìs

Mi era già successo nella vita.
Di arrabbiarmi molto con quelli che minimizzano.

Gente a cui apro la porta e mostro il mio dolore, io che sono una che il dolore non lo mostra quasi mai a nessuno, perché non è un bello spettacolo, ammettiamolo, e quella gente quando lo guarda, quel dolore lì, in quella situazione lì, mi dice parole a caso, parole che insultano come sto.

Non persone cattive.
Ma persone che non sanno dire le cose giuste, e con il tono giusto.
Persone che dicono “vedrai, andrà meglio” e nemmeno sanno di cosa parlano, quando dicono ‘sta cazzata.
Oppure persone che ti spiegano cosa dovresti fare, che però nella vita non hanno mai avuto un problema che sia uno, e quindi in realtà non lo sanno manco per il cazzo che cosa dovresti fare.
Gente che piagnucola davanti a un’unghia scheggiata, e che fa la voce grossa con te, spiegando come e perché.

E io mi scopro ad essere arrabbiata come ero diciassette anni fa.
Ma non serve, ed è puerile.

Così respiro, accendo una candela, vado a letto.

Annunci