Non importa

di Calexandrìs

Stamattina ho detto tre volte “non importa”.

La prima a uno studente, e mentre lo dicevo ho capito che non mi importava davvero.
Non era importante per me, in quel momento, come molte cose in questo periodo, che non mi sono importanti, ma scivolano e basta.

La seconda l’ho pensata a proposito della rete Fastweb, che è down da venerdì e oggi dovrebbero ripristinarla, da contratto, e però non l’hanno ancora fatto, e allora pensavo di chiamarli perché ho voglia di internet.
Ma poi ho pensato che a ben vedere anche questo non era importante, perché davvero posso stare senza ancora un po’.
E forse anche per sempre, a essere sincera.

La terza volta l’ho pensata e basta, e non ero completamente sincera mentre mi dicevo “non importa”.
Perché un po’ lo è.
Ma voglio fare la prova, per vedere se posso prendere una cosa che mi fa venire il nervoso, che mi fa sentire inutile, se non superflua, che mi fa sentire trascurabile, e se posso trasformarla in una cosa come tante, di quelle che le guardi e basta.

Ecco, io penso di sì.

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