Breve inventario dopo una piccola catastrofe

di Calexandrìs

1) Ho imparato a tenermi al riparo dal dolore. Basta che stia sveglia, per non sentire l’onda alta del male.

2) Ho imparato a non fare la scena, o almeno, a provarci.
Il fatto di voler gridare piangere prendere a schiaffi qualcuno non significa che abbia senso farlo.

3) Penso sempre. Penso e valuto sempre. Cerco di mettere ordine nelle cose, nei pensieri, nelle sensazioni.
Cerco di capire cosa c’è da imparare e di impararlo.

4) Ho imparato che la lezione è più importante di quello che succede.
Che il dolore è l’occasione per sfidarsi e crescere un pochino di più. Che il bianco e il nero, il giusto e lo sbagliato sono etichette assurde.

5) Ho capito che la cosa che più tengo a preservare è l’amore.
Perché si può sbagliare molto, si può stare molto male, si può fare molto male, ma se resta un briciolo d’amore, quella è l’unica cosa da guardare.

6) Anche se tutto finisce in pezzi, qualche pezzo resta in piedi.
Da lì, forse, si può ricominciare più forti di prima.

7) Tu, aiutami, che ne ho bisogno.

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