Sawubona

di Calexandrìs

Nel Kwazulu Natal salutano così, e ti spiegano anche come devi rispondere.
In pratica il saluto è il momento in cui ti chiedono come stai, e tu rispondi bene e tu?

A parte che mi chiedo se uno sta male cosa deve rispondere, il fatto è che dal Kwazulu Natal in poi chiunque incontri ti dice “Good morning, How are you?”.
Il cameriere che ti serve il caffè, il poliziotto che ti fa la multa, l’addetto del parco che ti fa pagare il biglietto, la signora che incontri in bagno, l’uomo che ti controlla il passaporto.

Poi arrivi in Germania, riconoscono dall’accento che sei italiano, fanno finta di non capire l’inglese (nel villaggio zulu parlano tutti zulu, inglese e afrikaans) e ti rendi conto di essere in Europa.
Perché l’Europa ha le città e le manca il cielo.
Ha una lunga storia alle spalle e la gente va di corsa.
Ha strade asfaltate che vanno ovunque, e la gente non va a piedi.

Gli europei hanno fatto cose egregie, cose orribili, cose fantastiche, e non chiedono più come stai, quando si salutano.

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