Il presente, il regalo, quelle cose lì

di Calexandrìs

Oggi ero da Leroy Merlin che cercavo delle cose per la casa nuova, tipo un modo per coprire delle piastrelle orribili spendendo niente, perché sono una ottimista, in fondo.

E guardavo le tende (un mio ex le chiamava le mutandine della casa, e diceva che devono essere scelte belle e in fretta perché non si esce senza mutandine) e altre cose coloratissime.

E pensavo alle cose, e insieme pensavo che anche questa è una casa di passaggio, e che sinceramente non lo vorrei nemmeno questo passaggio qui; che mi piacerebbe già essere al prossimo, sperando che sia quello giusto, una volta tanto.

Ed ero lì che pensavo proprio a quello e ha cominciato a venirmi su una paturnia, la paturnia “ma poi magari non succede, e se succede chissà quando, e poi figurati sicuramente non succede, figurati se andrà bene e comunque sarà troppo tardi“.
Insomma, quella paturnia lì, che se mi parte non mi passa più.

E invece mentre ero lì in mezzo a quella paturnia lì, nemmeno dopo trenta secondi, ho pensato che il trucco è, e continua a essere, quello di vivere esattamente dove si è.
Il trucco per essere felici è essere interamente presenti a quello che si fa, non nel guardare le tende per una casa e già fantasticare su una casa e una vita che non ci sono ancora.

E miracolosamente ho respirato, e le tende erano soffici e bellissime.

E mi sono ricordata che devo essere viva ora, con quello che ho qui ora.
Non domani, ma in ogni istante.

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