La grande bellezza, o chissà

di Calexandrìs

Il Fotografo diceva che ero una racchietta, e che innamorarsi di una racchietta è pericoloso (lo aveva già fatto una volta, di innamorarsi di una racchietta, ed era finita malissimo e così non si è innamorato di me, precauzionalmente) ma, in compenso, mi faceva delle bellissime fotografie.

Ho delle foto di me più giovane e fotoritoccata così bene che sembro proprio bella; la pelle liscia, il naso sottile, i capelli più neri, il colorito perlaceo, le labbra più rosse.
Ogni tanto lo tiro fuori, quell’album di me con pochi o nessun vestito addosso e mi guardo cercando di vedermi come mi vedeva lui, invano.

Il succo di tutta questa introduzione è che non sono bella, anzi.
Sono asimmetrica, molto, ho la bocca fatalmente storta, il culo grosso, le cosce grosse, la cellulite, le ginocchia grasse, i piedi, da un po’ di tempo in qua, gonfi.
Combatto con i capelli bianchi da quando ho 16 anni, con i chili di troppo più o meno dallo stesso periodo, e adesso che mi stringe la 44 che però in effetti è una 46 di qualche anno fa non ho nulla di cui rallegrarmi.
Poi, per dirne una, ho le palpebre cadenti, e per truccarmi ci vuole sempre più tempo, e le mani hanno la mia età, e il corpo anche: mi stanco tantissimo, mentre prima non mi stancavo mai, oppure che ne so, non ci badavo.

Eppure.
Eppure sono settimane che mi sento bella.
Ma bella proprio.
Cammino con un piede davanti all’altro godendomi il contatto con il terreno, e i capelli ricci e lunghi, e il sole in faccia, e il rossetto ben messo, e la sciarpa grande, che amo da morire, e che appena metto mi fa sentire un’attrice di queste, giovani e secche secche.
E quando mi sento bella così, sorrido a me e agli altri, e ricevo in cambio sorrisi, complimenti, occhiate di approvazione e qualche fischio (e sarò una criptomaschilista, che ne so, ma a me quando gli uomini mi fischiano per strada piace) e allora mi sento ancora più bella.

E non me ne frega niente dei chili dei capelli bianchi delle mani tozze e dei piedi gonfi: mi interessa, per la prima volta nella vita, godermi questa cosa bellissima di sentirmi bella.

E penso che se mi fossi sentita così a 16 anni, chissà.
Ma anche questo è poco importante: ho 41 anni, ci sono giorni interi in cui me ne sento molti di meno e sono soddisfatta di me.

Non è mica poco.

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