La scissione dell’atomo è meglio di questo.

di Calexandrìs

Ieri sera ero a una cena di compleanno e mi sono fatta una foto ed ero vecchia.
È un sacco di volte che mi faccio una foto e mi stupisco di essere invecchiata così tanto, e comincio a pensare che la gente mi guardi non perché sono bella ma perché sono un po’ come la vecchia imbellettata di Pirandello, che ne so.

Comunque ero a una cena di compleanno a cui non avrei dovuto esserci e infatti anche se ero lì in realtà non ero .
E così ho pensato che la benedizione temporanea dell’essere dove sono ieri mi è sfuggita dalle dita e che nelle ultime settimane, insomma, sono sempre stata scissa.

Così ho sentito di nuovo il disagio di non avere un luogo, la mia casa a parte.
Perché quando sono qui aspetto di essere altrove, e quando sono altrove so che un pezzo consistente, il pezzo più consistente della mia vita, del mio tempo, lo passo qui.

E che mi sta finendo l’energia per la scissione, perché essere scissi è faticoso, e che devo trovare un modo per vivere una vita sola, e non due metà.

E guardavo con invidia quelli al tavolo con me, che ridevano di nulla, e sembrano tutti contenti della vita che fanno, anche quando è lavorare dal lunedì pensando già a cosa cucineranno il sabato e le pulizie e fare una gita di domenica.

Io dovevo nascere senza cervello, per essere felice, mi sa.

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