“Cosa vuoi?”

di Calexandrìs

Perché alla fine io questa cosa che ci si debba accontentare la odio, anche solo a pensarci, figurati a farla davvero.

Io voglio una vita in cui siamo felici sempre, e non un giorno ogni tanto che poi mi resta il dubbio che siamo felici solo perché ci vediamo poco.

Voglio una vita in cui mi resti la passione, e non voglio dover pensare che “basta che funzioni” se poi per farla funzionare non devo chiedere dove sei stato ieri che hai tardato a cena, per dirne una.

Voglio una vita in cui non trovino spazio i dubbi, perché voglio una vita, una storia, un amore, una relazione, in cui i dubbi non ci siano; ci si ama e basta.
E diciamolo una buona volta, non è vero che l’amore non ha a che fare con il tradimento.
Se ci si ama non si scopa in giro, nemmeno se una te la mette in mano, e nemmeno se lui è Brad Pitt.
Se scopo con Brad Pitt magari lo faccio perché mi sento brutta, ma se mi sento brutta è perché non mi sento amata, quindi forse tra noi è finita.
E la stessa cosa vale al contrario, porca miseria.

Voglio una vita in cui mi piace cucinare, viaggiare con te, in cui andare a prendere un cappuccino sul lago la domenica pomeriggio e in cui cresciamo progetti, dal momento che non possiamo crescere figli.
Ma certo che se potessi scegliere sceglierei una vita in cui cresco dei figli; se non i miei almeno i tuoi, per dire che sono possibilista anche se sembro pazza.

Una vita in cui ci divertiamo a ristrutturare una casa e non litighiamo per le tende (tutte le coppie litigano per le tende).

Una vita in cui ridiamo e ci sentiamo giovani anche se non lo siamo più, e da un pezzo, perché siamo innamorati.

Una vita felice, non qualche goccia di gioia in un mare di giornate inutili e senza scopo.

Ho 41 anni anche se sembra che io ne abbia quindici, così a spanne, e sono stufa di accontentarmi, perché lo so fare così bene, di accontentarmi, che poi mi dimentico che cosa voglio, e allora è bene che me lo scriva, che cosa voglio.

Voglio essere felice.

Voglio tutto.

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