Momenti così

di Calexandrìs

Ehi, Tu.

Ne abbiamo già viste un bel po’ di cose io e te, no?
Nel senso che abbiamo visto più cose di quante volte ci siamo visti noi due, per dirne una.

Abbiamo già attraversato periodi terrificanti in cui tutto sembrava andare male e sembrava potesse andare solo peggio.
Me ne ricordo almeno un paio, ma forse sono di più.

Diciamo che però è interessante che io me ne ricordi solo un paio.
Sai perché?

Perché sono passati.
Mentre erano lì erano tremendi, insopportabili, angoscianti.
Ora che sono alla spalle sono stati durissimi.
Non impossibili.
Magari hanno lasciato delle cicatrici spaventose (sì, lo hanno fatto), magari ti squarciano lo stomaco (lo fanno) e ti tengono sveglio la notte a volte (e ti tengono moto sveglio, sì).
Ma sono alle spalle.

Dopo quei momenti così brutti difficili impossibili, sono arrivati momenti belli, a volte bellissimi, sereni, pieni di gioia.
Magari lontano da qui.
Magari, invece, qui, mentre cucino del tacchino all’arancia per quattro.

Questo è uno di quelli, te lo dico io.
Sembra che tutto scivoli giù e che niente stia in piedi.

Ma io, se dovessi scommettere, scommetterei che passa anche questo momento qui, ti lascia qualche ruga in più e qualche capello bianco in più, e lascia spazio ad altri sorrisi.
Dovessi scommettere, io che non scommetto mai, mi ci giocherei qualcosa.

Perché anche se ho fiducia in poche cose, ho fiducia nella vita, nel fatto che chi fa del bene ottiene bene in cambio (Dio, che banalità, e pensa che ci credo), che chi fa bene viene premiato, che la vita è una collezione di punti karma, ed è per quello che bisogna essere il più possibile gentili con le altre persone, perché magari sono bodhisattva della terra e tu li prendi a calci nei denti e poi qualche sfiga ti capita, è anche logico.

La cosa su cui posso rassicurarti, quindi, è che passerà.
Non che sia indolore.
Ma che ci passerai attraverso.
Non che sia facile.
Ma che passerà, e ci sarà un momento in cui rideremo anche di questo.

E ho usato la prima persona plurale, per dire che qualunque cosa succeda, io e te, per me, siamo un noi.

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