La paura di fallire

di Calexandrìs

Pensavo che prego per tutti, e non per me.
Mai.

Una fede che si misura sulle prove concrete (non lo dico io, lo dicono “loro”) e io non metto mai obiettivi concreti nella mia pratica devozionale.

Poi, oggi, tutto a un tratto, mi sono resa conto di due cose.
La prima è che ho davvero un grosso obiettivo concreto su cui lavorare, adesso.
E che il motivo per cui di solito non pratico per me è che ho paura di fallire.

Ci si prova ad andare in fondo e vincere questa volta?

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