Recuperare il timone

di Calexandrìs

Ieri sera mentre andavo discretamente alla deriva improvvisamente mi hai fatto la domanda giusta. Che è come sto oggi, non come starò domani.

E io mi sono scoperta che è un periodo in cui scambio il benessere di oggi con la frustrazione di un domani così fumoso che mi ci perdo, e non mi godo l’oggi, pensando che non potrò averne ancora.

Poi, appunto, sono le domande che fanno la differenza.

Così, ed è lunedì, ed essendo lunedì è il giorno giusto per cominciare qualunque cosa, si ricomincia a pensare i pensieri giusti, che sono tutti pensieri di oggi, di ora, di istanti, anche, al limite.

Pensieri di progetti un passo alla volta, progetti quantificabili, progetti che posso non controllare io, ma su cui posso decidere io.

Il resto lo metto in mano allo Spirito, che sa meglio di me quello di cui necessito, sempre. Il resto lo lascio nel posto in cui è e smetto di affacciarmi per vedere se per caso si sta avvicinando, perché ha poco senso, se per controllare se si avvicina io mi allontano da me e dalla mia gioia.

(Ecco perché ho problemi con il futuro, Tu. Perché appena lo penso prende il controllo del mio cervello. Ma per fortuna mi hai fatto ricordare che sono capace di essere la donna del presente, ed è quello che intendo essere oggi. E oggi. E oggi. E oggi.)

Annunci