Confini

di Calexandrìs

È un periodo che mi sveglio e non so chi sono. È come se vivessi in una dimensione staccata da me, e poi, talvolta, ma raramente, rientrassi dentro me stessa.

Non è una sensazione nuova; io sono una che ogni tanto si ferma e dice “ma sono io!” E si stupisce della propria esistenza e della questione dell’identità e tutte le solite cazzate filosofiche che mi accompagnano da quando sono piccina.

Ma ora non è così.

È più come se vivessi la vita di un’altra, che conosco poco, capisco poco, e incontro pochissimo. E che sostanzialmente non mi interessa.

Chissà cosa vuol dire, se vuol dire qualcosa.

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