Settembre e una sfida

di Calexandrìs

Sento, ormai da mesi, forte l’impulso a cambiare rotta in modo deciso, rivoluzionario.

Ho cominciato con il mio corpo, che pure non mi aiuta perché insiste a rimanere brutto com’è nonostante le cure che gli riservo. Ho continuato con la casa, buttando buttando e scoprendo, a ogni cosa che butto, che ne tengo comunque troppe; e sono tutte cose di cui non ho bisogno. Ho proseguito mettendo qua e là dei no ben piazzati e cercando di dare continuità a qualcosa, nella mia esistenza, che non sia il dormire il pomeriggio, su cui sono bravissima nella continuità, va detto, ma che è un problema.

Insomma cerco di meditare ogni giorno. Di muovermi ogni giorno. Di leggere cose ogni giorno. Di fare una foto che mi piaccia ogni giorno. Di studiare, ogni giorno. Di cucinare, ogni giorno.

Di essere allegra, se non felice, perché l’allegria si sceglie, la felicità invece ti viene data in dono, ogni giorno. 

Di smettere di buttare la mia vita, di muovermi lentamente ma farlo sempre, di smettere di sprecare le mie ore davanti agli schermi dei social network (solo per scoprire che nemmeno lì sono dalla parte di quelli giusti, di quelli ganzi, di quelli che hanno amici davvero in giro per la rete).

Insomma, la parola è Rivoluzione.

Se potete, voi pochi che mi leggete, mandatemi pensieri buoni; perché fare la rivoluzione non è facile. Affatto.