Equilibri 

di Calexandrìs

Guardo il calendario finO a Natale e a vedere i weekend mi prende un’ansia inspiegabile.

Sento il mio riposo, il mio tempo privato, quello che non dedico al lavoro, assottigliarsi in mille progetti e mille incombenze, e mile doveri. Mi trovo, tanto per cambiare, a mantenere in equilibrio una quantità di cose impossibili; e in questi equilibri difficili ho sempre la tentazione di lasciare cadere le cose mie, perché ho sempre il dubbio che siano davvero le mie, le cose importanti.

Ma è una tentazione a cui non cederò questa volta, perché anche io, incredibilmente, ho delle necessità o dei desideri, o dei bisogni; anche se le persone che mi circondano tendono a sottovalutare le mie cose perché le loro sono più urgenti, più importanti, più difficili.

Perché tra le cose che ho imparato in questa mia nuova vita, è che è inutile chiedere aiuto a chi non ascolta le tue richieste, o anche se le ascolta ha in mente le sue cosine e non ha intenzione di sacrificarne mezza per le tue.

Quindi alla fine mi sa che il segreto è tutto qui: coltivare quotidianamente la propria gioia; difendere la propria gioia; preservare se stessi.

Sapere che nei momenti più importanti sarai comunque sempre sola. E pregare perché i momenti più importanti non siano difficili, ma solo importanti.