Ma, se.

di Calexandrìs

Ma se alla fine, tutta questa battaglia quotidiana per cercare di essere felice o almeno dirlo; se questa fatica per gustare le piccole gioie della vita, pensare i pensieri luminosi, sorridere al futuro, scegliere di essere di buon umore; questo assedio alla me che si sussurra poverina mei pensieri per cacciarla, alla me che si autocommisera per farla smettere perché autocommiserarsi fa venire le rughe; se questa caccia al tesoro della lezione dietro ogni evento, del meno peggio dentro il brutto, del meglio in ogni istante; se questa lotta instancabile, questo lavoro eterno, questa testardaggine di voler stare meglio di come sto fosse solo una inutile perdita di tempo.

Ma se alla fine scoprissi che devo assecondare la mia natura, e pazienza se sono una malinconica depressa pessimista e cinica e abbracciassi la me malinconica depressa pessimista e cinica e le dicessi che oh, va bene così com’è in culo al pensiero positivo e al fatto che dobbiamo essere tutti felici?