Resilienza

di Calexandrìs

Il senso della resilienza è il ginecologo che ti chiede come mai non hai avuto figli e come mai non vuoi provare ad averne uno ora, subito, affrettandosi un po’, e tu che rispondi sorridendo “stranamente nessuno mi ha mai amato così tanto da voler costruire una famiglia con me; non le sembra incredibile?” indossando la faccia da Lady Violet così bene da non farti scalfire nemmeno dal tuo, di sarcasmo.

È aspettare che un bambino arrivi a casa dopo mesi di terapia intensiva e godere della gioia dei suoi genitori.

È leggere dell’ennesima gravidanza di una utente del socialino che faceva parte del team Erode e non aver nemmeno bisogno di mettere in hide il post.

È sapere che la vita avanza, sempre. Per tutti.

È affacciarsi alla finestra e ostinarsi a cercare il quadratino di cielo azzurro in mezzo a tutto il resto, che è nero.