Lunedì

di Calexandrìs

Il lunedì nelle ultime settimane è sempre stato un giorno difficile; non per me, ma per chi amo, e quindi sostanzialmente sono stati giorni difficili anche per me, che soffro di una speciale e perniciosa forma di empatia.

Però oggi è un lunedì dopo un fine settimana che è stato brutto e inutile, e ho pensato che basta questa cosa di aspettare come un condannato a morte il colpo di mannaia sul collo.

Che questo lunedì, come gli altri, come quelli che verranno, è un lunedì che viene solo una volta nella vita, e quindi a passarlo rassegnati ad aspettare il peggio è un brutto passare.

Sarebbe bene, o meglio, o il massimo, invece, passarlo pensando che sono in giorni come questi che si costruiscono i giorni migliori di questi, e che ogni istante è un istante unico e irripetibile, e quindi col cazzo che sto qui a fare quella che assorbe i colpi nel modo migliore possibile.

Sto qui e combatto metro a metro per la felicità che ci è data in sorte.

E ci non è un errore del correttore.