“Non c’è niente dietro”

di Calexandrìs

Domani devo fare una cosa che speravo di non dover fare mai.

Sabato, quando me ne sono resa conto, ho sentito un piccolo crack dentro, di quelli che sul momento pensi che sono così piccoli che non potrà essere successo niente di grave, ma poi ti trovi il bicchiere in un milione di pezzi, perché l’urto è stato nullo, ma è stato proprio sul punto di rottura perfetto.

Ho raccolto le briciole e le ho messe da parte, in un sacchettino, e mi sono ripromessa di stare nel presente da qui fino al giorno della mia morte.

Voglio cose che si toccano, profumi, tessuti piacevoli al tatto, tramonti mozzafiato, musica bellissima, libri emozionanti, cibo buonissimo. Voglio stare bene di salute, e niente altro.

Perché “non c’è niente dietro”, come scrivevo ieri. E c’è poco davanti.