Sparse

di Calexandrìs

Quella cosa di muoversi per mantenere l’equilibrio mi ha preso un po’ la mano, per cui non ho un minuto libero da settimane.

Quando mi fermo, quello che sento salire non mi piace un granché (e sono campionessa di eufemismo per chi se lo chiedesse), così mi invento qualcosa che mi distragga. E ci riesco piuttosto bene.

Sto ingrassando, che è la cosa che più di tutte mi fa capire a fondo quanto sto perdendo la bussola; perché quando sono nella direzione giusta dimagrisco, perché non ho bisogno di zavorra, perché non ho paura di niente.

Mi sento vecchia, triste, impacciata, malinconica ma anche giovanissima, bella, entusiasta, vitale.

Non canto da un po’ e mi manca da morire. Recito tanto e mi piace da pazzi. Studio troppo poco e dovrei, ma soprattutto vorrei, studiare di più.

Mi piacerebbe avere la ricetta di quelli che riescono a fare tutto, compresa la manicure.

Alla fine mi guardo intorno e penso, finalmente, di essere come tutti: un po’ va tutto bene, un po’ va tutto male.